Vita sprecata
Anna Di Principe
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Nel tepore molle
e stropicciato del mattino
un "ciao" distratto è il salutarsi,
lui va
e la battaglia altrove volge
e così mi deserta.
mi perdo,
mi scavo,
mi convinco.
Istanti perduti
dal nulla inghiottiti
Attimi fuggenti
sopiti,
nebulosi.
Carestia di un'esistenza violata
circostanze inattese
corpi digiuni
vita sprecata.
Quel che vorrei
nelle sue offerte non vedo,
per questa assenza
il respiro manca,
mi consegno a nessuno
il buio che incombe.
Sono io che non provo a restare
sono io che non trovo il senso
di questo stare.
©
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L'autore
Anna Di Principe
Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli18 febbraio 2014
un sofferto esserci, si legge un forte sentimento di solitudine che attanaglia l'animo che vorrebbe fuggire ma si ostina al pensiero di perdere ciò che più ama... così ho voluto interpretare questa poesia

