Io non volevo
Pasquale Lettieri
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Io non volevo la macchia nel cuore.
Mentre viaggiavo verso l’ignota dimora: “ Terra “
Qualcuno nato, prima,
l’ha impressa nel mio cuore.
Certo, non è originale approfittarne di un novello;
Un nuovo nato, che angosciato, atterra.
Eppure, approdato alla dimora,
cresciuto ...
La macchia, mi son ritrovato.
Prego a un Dio,
Con i pugni batto il mio petto ...
Per colpe non commesse.
Non sto tanto attendo ai dieci comandamenti.
Certo, non rispetto le celebrazioni ...
Vado poco, nella casa di Dio.
Prego spesso, sotto al manto oscuro del cielo.
Mi sento a mio agio.
Riesco solo così, a parlare la vera lingua: " La Spirituale "
Faccio festa al cielo,
ballo sotto le stelle,
ringrazio il sole,
ammiro tutto quel che vola.
Questo, mi viene spontaneo.
Osservo quasi tutti gli scritti della Tavola.
Non per regola, e nemmeno per timore.
Questi, sono incisi dentro,
arrivati insieme alla dote della nascita.
Non provo timore a svolgerli,
mi costa poco e niente .
Non ho colpa del primo cancro,
che ha macchiato la mia anima
di qualcosa che non ho commesso.
Ah dimenticavo ...
Ogni sera, accendo una candela al cielo!
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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