Oggi come ieri
Il tempo corre disumano
da bambino vecchio
s’accorcia invano.
Inutile e malato
cuore più non segui
l’andar del fiume,
malvagio e ondoso
sulle sponde di tante paure
argute ad aspettare,
l’amor che non si possa più guardare
nei saccheggi di mal pensieri.
Oggi come ieri
la vita disturba il luogo
dove la tranquillità tramonta
alla solitudine di un profugo,
carezza che ricorda
le stelle di una notte
misera e pagata
dal rimpianto di una strada.
Notte corro, io vado
dal monte io ti guardo
più scura, più maligna
che d’amar non s’indigna,
e sospira
la sua luna pigra
impugnata come l’ira
nel gran segreto di una vita.
©
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