Rosso di candida seta era il suo vestito
Francesco Falconetti
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Julie era lì,
il suo docile corpo
a lui offriva
mentre accarezzava lieve i piccoli petali
delle sue giovani rose
sfiorate dal placido vento d'Oriente
che le conduceva a sé.
Rosso di candida seta
era il suo vestito
e bianche margherite spoglie
le accarezzavano i timidi seni
pudicamente offerti.
E mentre l'ombra d'uno solitario usignolo
svolazzava guardingo tra
i giovani frutti del melarancio,
il profumo delle viole si spandeva
tra gli avviluppati germogli
e gli oziosi arbusti.
Lei non sorrideva:
come in un fremito d'aurora nascente,
le sue dita, docili e sottili, fingevano
d'accarezzare il cielo,
mentre il suo viso d'angelo
dondolava assorto
e le sue socchiuse labbra sognanti
si facevano cullare
dal morbido suono del vento che,
fresco e sottile, s'insinuava tra
giocosi sfarfallii di giovani corpi
che frementi lì attendevano
l'arrivo della Primavera.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
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