Nella Stanza
Serena Urbano
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Ho visto suoni affollare la stanza
Con fragili mani spingevano l’aria
Mi coprivano dal freddo dei tuoi passi
Che ricucivano bordi e confini.
Mi hai lasciato le tue braccia.
Le porto appese al collo come una cravatta.
Con fili da burattino ho legato i gomiti,
Si sfileranno un giorno come i nostri anelli.
C’è un buco nero nello stomaco
Ci passa l’anima a tratti,
non ha mai nessuno affianco,
cammina come un ubriaco.
Tu intanto inghiotti tempo.
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L'autore
Serena Urbano
Serena Urbano, nata in terra di Puglia, a San Giovanni Rotondo, l’8 Maggio del 1989. Gli anni da adolescente hanno segnato il modus pensandi; per me scrivere è conforto dell’esistenza. Scelta la strada delle professioni sanitarie, nel 2012 arriva la laurea e nel 2015 conseguo la laurea Magistrale in Scienze Riabilitati
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 febbraio 2014
Nel tempo proprio nel tempo delle attese intime esce allo scoperto la percezione in questa poesia.

