"A rendere memoria"
Stefano Drakul Canepa
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sentieri rari
per smarrire memoria
a tarda notte (D)
Che questa notte ora non sia un pensiero
od una di quelle carezze che passano
senza lasciare una traccia ai vespri,
un tramonto dei sogni tesi a cielo nero
Che i venti d'inverno non siano dubbio
o il fiato dei morti dimenticati a sera
finché la terra non si schiuderà da sola
a rendere memoria alle tante lune antiche
Segni di nostalgia rivolti ad occidente
con il cuore fermo a far da vessillo ignaro
sui pochi torti ancora appesi alle labbra
od a quel che resta di qualche nube rada
Che quest'aurora non sia una tomba grigia
o il pallido sentiero di un timido guerriero
ormai smarrito sul filo dei pugnali illusi.
Il destino non ha mai un solo bordo cieco
Sul confine disegnato per limitare il giorno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella23 febbraio 2014
Memorie sospese quasi in un soffio scuro... sul confine teso ad ombra verso tarda notte. Un atmosfera intrisa di nostalgia... in versi intensi.
nemesiel25 febbraio 2014
"Che questa notte ora non sia un pensiero od una di quelle carezze che passano senza lasciare una traccia ai vespri" è una introduzione che prende e commuove, si fa quasi preghiera questa prima strofa e sull'onda della stessa malinconia la poesia disvela la sua delicata magnificenza... fino alla riflessione finale degli ultimi due versi


