"La Vendetta dell'estate"
Stefano Drakul Canepa
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Ma soffia giorno
e poi la notte ambrata
di nero inverno (D)
Il serpente scuro che non dorme mai
mente una risposta per non cadere
e nega i tetri giorni alle sue memorie
di cielo prepotente, senza amore
Striscia fra le perle di una terra ignara
e con le poche cose tremate a stella
conserva una scintilla silenziosa,
un fiato di veleno appena sussurrato
Germoglio dell'inganno per chi crede
nel grembo difettoso del mattino
che splende un sole antico e nero
già caldo dei pensieri del suo Averno
Soffia un giorno intero e poi la notte
più lunga del solstizio fra le lune
che attendono il respiro della morte.
Dimentica ogni sogno ancora acceso
La Vendetta dell'estate e di un inverno.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella23 febbraio 2014
Il tempo che scorre fra gli inganni dei giorni in ombra e un falso soffio di luce. Intensa e suggestiva atmosfera.

