Le chiamano case di riposo
Francesco Falconetti
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Le chiamano case di riposo
ma riposo non era,
flebile s’udiva ormai il tuo respiro
ed odore di morte
tra file di letti sterili
s’univa a quell’inconfondibile
puzzo di sudore e d’urina
che ci fa cara la vita
che t’avvicina alla morte
amata mia,
sorte.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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Berta Biagini22 febbraio 2014
E’ vero – molto spesso le case di riposo fanno pensare ad un aperitivo – un qualcosa che viene prima del traguardo finale. Purtroppo conosco benissimo queste situazioni – una volta entrati non ci possiamo più scordare quegli occhi che parlano nel silenzio più assoluto aspettando una carezza, un sorriso. Sentitissima.

