Estranea
Agnese Iannone
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Tacito silenzio.
Tutto tace intorno a me.
Odo soltanto
il mio respiro lento...
la voce del cuore,
che sprona a rilassarmi...
a non pensare.
Poi... qualcosa la quiete
viene a disturbare.
Un ronzio di pensieri
infastidisce l'orecchio disgustato
da fatti quotidiani di violenza
e maldicenza
da perforare l'anima, che sente
crampi di malessere
fino al profondo dell'essere.
Estranea mi sento
a un mondo crudele
e infedele...
da scomparire in un lampo.
Rapita dal vento
beata mi sento
di stare tra le stelle di lassù
e le cose brutte di quaggiù
mai più udire.
Di celestiale armonia gioire.
©
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L'autore
Agnese Iannone
M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te
Commenti (1)
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Sara Acireale23 febbraio 2014
Rilassarsi, non pensare alla violenza, alle brutture del mondo, udire soltanto il battito del cuore... A volte ci si estranea da tutto ciò che comporta violenza e cattiveria, notizie allarmanti perforano l'anima, penetrano in modo subdolo dentro tutto l'essere lasciando fiaccati. È meglio essere rapiti del vento, andare in compagnia delle stelle per mai più udire malignità e cattiveria...

