Ode al corpo maschile
Mio bellissimo
straniero
non di stato e non di pelle
ma d'amore che m'infiamma
che mai io proverò le braccia tue
lascia che canti una lode
del corpo tuo virile
lascia che dica come ogni
soffio di vita che vi traspira
ecco
m'incanta
morbide pieghe
dove fatine d'onde salate
inanellano il nero d'ebano
i capelli
la bocca cesellata
senza mollezze
con una curva dolce
che fa sbandare il cuore
gli occhi susine succose
brune e brillanti
dove il tronco diritto
del naso offre e sostiene
i polsi,
i polsi caldi e vibranti
forti e odorosi di buon sapone
e fatica
il petto largo;
le gambe scattanti eppur liete
nel passo danzante
i piedi colonne
dove i baci miei si piegano
a lambire
la corrente violenta
dello splendore maschile.
Mio bellissimo
lasciati contemplare.
©
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Commenti (1)
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M
Marina Como16 maggio 2007
la donna innamorata che eleva come dio l'oggetto del suo amore, la curiosità di sapere cosa si proverebbe ad essere di sesso diverso (straniero... d'amore) . tutto è racchiuso in una struttura ben fatta con il linguaggio descrittivo e minuzioso dove il particolare rende le immagini più vive e coinvolgenti. passionale e riflessiva una grande ode che coniuga ll'amore spirituale e fisico egregiamente.