Toponomastica (vico dell'Amor Perfetto)
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
come a voler dire che l'amore quello vero (quello vero?) sta agli angoli e agli incroci, ferito nel punto esatto di una città o di un cuore, in un tempo mai esistito e fin troppo presente... come se la bellezza fosse il pungolo fissato a memoria di una colpa messa li a pensare... o semplicemente a godere di se.
C'è vita su Marte... scusa l'inizio poco consono ma a forza di leggere il nulla poetico stavo perdendo le speranze. Ottima la ricercatezza dei termini senza mai intaccare la fluidità poetica. La leggo come un riflettere sull'illusione o meglio l'apparenza che ricerca conferma di se stessa attraverso i dogmi della società civile. La perfezione è cosa da battesimi e funerali.

