Nella sera
Anna Piccirillo ov
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Quando scende l’ombra quieta della sera
e il giorno tumultuoso si assopisce,
al silenzioso ristoro ognuno anela e spera.
E pace io cerco accanto a Te, Signore,
all'abbraccio sicuro del tuo sguardo benigno
ti apro il mio cuore traboccante di amore.
Nella dolce penombra che rischiara la stanza
vorrei offrirti la gioia, la bellezza, la lode
vorrei che gioiosa la preghiera si tramutasse in danza.
Ma son pesanti fardelli la stanchezza e gli affanni,
faticosi pensieri come spine pungenti
fanno duro il mio andare più del peso degli anni.
Tutto pongo ai tuoi piedi per trovare conforto,
le mie pene ti affido e l’umana fatica,
versa balsamo soave sulle ferite che porto.
perché Tu lo hai promesso
di donare sollievo a chi è affaticato,
a chi si sente oppresso.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 febbraio 2014
Sposare quel senso di pace che dona la preghiera, essere coinvolti nel disagio che le sofferenze provocano in una poetica di valore e di contenuto che cattura tutta la mia attenzione e spero quella dei lettori.

