Ci sono stagioni e momenti
Antonio Interlandi
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In primavera
fui bianco fiore legato alla madre terra,
cercavo sole e chiedevo acqua
per dare un senso alla bellezza
con i profumi e i colori
che ama sol chi la vita apprezza.
In estate
divenni deserto equatoriale,
non conobbi acqua e non temetti il sole,
ma nella polvere e col vento
superai il confine settentrionale
ad arruolare mercenari di frontiera
che nel petto nascondevan il male.
In autunno
mi feci possente
roccia frastagliata,
combattei l’acqua e il vento
che mai riposano.
Le tempeste
mi scavarono e mi indebolirono
erosero le speranze e le certezze
e, in stille, sfiorarono i battiti del mio cuore.
In inverno
lasciai l’inutile
e tra le stelle ti cercai;
divenni satellite naturale,
crebbi nella tua orbita
e non ne volli più uscire.
Vissi per te e con te
e le forze cosmiche
ci tennero in perfetto equilibrio
perché da esso nacquero vita e amore.
Or che le stagioni son finite
son precario in questo precipizio
e a tenermi il filo sottile
che a te mi lega nel nome dell'amicizia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Interlandi
Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s
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