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Introspezione 23 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1522 letture

Come nebbia al sole

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Talvolta dicevi, il tempo è inesorabile, con la tua risata di giovane cerbiatta e, la tua bocca grondava gioia avvolta nella sfera d’amore nell’estasi spasmodica del domani. Poi, la patina del tempo ingiallì la speranza negli aridi solchi e svanì tra folate di libeccio come nebbia al sole. Invano percorrevi strade divenute impervie impregnando le tue orme di sudore. Riecheggiava ognor nella vetusta stanza, la sonora risata a rinverdire l’antica armonia nell’esuberanza giovanile, poi mestamente imperava l’implacabile vuoto nel meriggio che stanco si stendeva supino.
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Questa è una poesia che scrissi in un giorno di solitudine, mi trovavo in montagna dove ho una casa e, rintanato dentro casa perché fuori era cattivo tempo, mi trastullavo un po' scribacchiando qualcosa. Poi preso da un'ispirazione improvvisa scrissi questa poesia.30 dicembre 2014
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (3)

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Gianna Occhipinti24 febbraio 2014

Descrivere l'emozione che suscita questa lirica è alquanto difficile... Bisogna addentrarsi in punta di piedi per riuscire a capire il sentimento che vuole descriverci l'autore... C'è malinconia, trastullo di ricordi, attesa e rispetto per un tempo che torna a riecheggiare nei meandri della notte e restituisce sprazzi di sole candido. Bellissima lirica che conservo... Da rileggere!

carla vercelli1 dicembre 2016

È un andare a ritroso nel tempo, fra ricordi lontani che s'intrecciano a momenti più recenti. Una passività dolente, una mesta rassegnazione ha sostituito quella "risata sonora di cerbiatta" che il poeta rimembra riecheggiare ancora nelle stanze e nel suo cuore... quindi mai si disperderà, ci sarà sempre quel sole dietro la nebbia. Molto piaciuta ed apprezzata!

Anna Di Principe1 dicembre 2016

Il pensiero va ai giorni colmi di armonia e di quell'esuberanza propria della giovane età...ma con il passare del tempo si acquisisce una maggiore consapevolezza del senso della vita e la precarietà della stessa esistenza. Sensibile e sentita introspezione in un presente che s'interseca con il grigio della nebbia invernale. Il mio elogio al bravo Poeta!