"Sinfonia mentita, a primavera"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

il gelo intorno
e ali di primavera
dal puro inganno (D)
Qualche fiore aveva sbagliato giorno
ed il germoglio dei sogni andati
aveva ingannato una stagione già calda,
con la luce a far da vergogna al cielo
Viole gelate, petali con pallide gocce
stranite fin nei mattini di terra scura
e di dura roccia fra i rumori ad est
che chiamavano la nostalgia delle nubi
E rudi inganni che reclamavano sera
quando la bruma esitava una morte
sui semi tratti ad orgoglio del cuore,
con un amore vano a chiedere percossa
Qualche foglia aveva spuntato il cerchio
e sul ramo ancora nero dell'inverno
tremava una favola da raccontare
o forse da concludere con una lacrima
In una sinfonia mentita, a primavera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Paolina Segatto25 febbraio 2014
Bellissima poesia, leggerezza nei versi di una gentil primavera. Poesia molto piaciuta.
Tonia Fracella25 febbraio 2014
Sinfonia di una primavera che non trova veri spazio di calore... ma fra i petali gelati e le gocce sospese l'aria richiama una nostalgia di nubi... quasi come inganno sul tempo di una stagione e i suoi ricami. Un'atmosfera suggestiva che attraverso toni intensi e scorrevoli coinvolge nella lettura. Apprezzata.
nemesiel28 febbraio 2014
"tremava una favola da raccontare o forse da concludere con una lacrima In una sinfonia mentita, a primavera". Due opzioni che portano conclusioni diverse... ma in quella splendida sinfonia rivelatasi menzogna, forse sarà la seconda a prevalere... Una primavera che appare inganno ma è solo lo scorrere naturale degli eventi...



