Tra cielo e terra
Francesco Falconetti
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Tra cielo e terra,
sospeso a metà
orizzonti di malinconia
ed assenze stridule
periodicamente riecheggiano linde
nei pensieri,
scagliati come schegge in volo
tra pavoneggianti inviti al far nulla
e tersi destini di animati istanti,
immobile mi sento,
paralizzato il tronco
da palizzate scabre che, sistematicamente,
smantellano ogni speranza
di costruire nidi d'azzurro
coperti, com'ogni, dal grigiore perenne
del mio banale incurabile
animo di piccolo borghese.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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nemesiel1 marzo 2014
Una riflessione che porta ad una analisi quasi spietata di se stesso... analisi che potrebbe appartenere ad ogni uomo. Trovo davvero emotivamente forte la seconda parte "immobile mi sento, paralizzato il tronco da palizzate scabre che, sistematicamente, smantellano ogni speranza di costruire nidi d'azzurro coperti, com'ogni, dal grigiore perenne del mio banale incurabile animo di piccolo borghese." teneramente, tragicamente umana.

