Passi in fuga
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sulla ghiaia
il crepitio parlava fitto
i passi edere e rovi di respiro
Guardavo le vette dei cipressi
mi reggevo ai parafulmini
dei pensieri
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (5)
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Jmmy Al Pit26 febbraio 2014
La brevità di una poesia non ne determina la bellezza, questo è uno dei casi più evidenti! Complimenti è bellissima e ben composta!
carla composto27 febbraio 2014
ben stilata e bella nella sua brevità... ricca di emozioni
Emanuele Martina27 febbraio 2014
articolata, guardare le vette dei cipressi, reggendosi ai parafulmini, splendide metafore, intrise nella mente, per disegnare qualcosa che non sempre è facile da descrivere, molto bella
Clara Gismondi27 febbraio 2014
Vita movimentata... fatta di morbido e irto... Qualcosa ci porta in alto e lontano... qualcosa ci ancora alla vita e al basso! Un sentire che condivido in toto! Bellissima poesia!
Stefano Drakul Canepa27 febbraio 2014
edere e rovi che stringono pensieri, fino ad opprimere il cuore... delicata, nel dolore. B e ll a




