Tu non sai della mia voce
Gianpiero De Tomi
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Tu non sai della mia voce
quella vibrazione intangibile
ed il tuo giorno è puro argento
flessuoso diniego nel cenno
i cardini della porta nascosta
cigolano strazianti
soltanto banali amenità
un torsolo che getterai
dietro le spalle
un sentiero d'impronte destinate
a riempirsi di fango.
Silenzio, un graffio sulla roccia
l'ironia dell'affetto
ormai un lenzuolo bagnato
dal sudore di una notte insonne
al suono di mille campane
aroma divino, rievocazione nel petto
la deflagrazione della moltitudine
di bocche aperte e profonde
il fuoco più caldo, il ghiaccio più torbido.
Ed ancora un vortice d'inganno
si trasforma in solitudine
e stelle rosse cantano
spezzando la morsa delle mani
come il vergine bozzolo d'oro
sfumato nell'affresco.
C'è un tempo, trafitto dalla razionalità
che urla il nome dell'ultimo tuo sospiro.
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Gianpiero De Tomi
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