Dentro il mio silenzio
Penna e un foglio immacolato
raccolgo attimi di rara felicità
impossibile trattenerli
mani chiuse a coppa
strette impediscono la fuga
come acqua
scivolano via, scavando
il mio silenzio.
Immersa nel mio oblio
trattengo il fiato
quasi per non disturbare
predilige il sole, alto, in pieno viso
cala la sera, assordante
e ritorna a battere sulle mie fragilità.
Dentro il mio silenzio ondeggiano detriti
di un passato sanguinante,
mezze verità e un palco senza attori.
Tocca ogni parte di me
quando si desta è insopportabile
la notte gli fa paura
come un neonato sfinito
rimbocco le coperte e tutto tace.
Domani è un altro giorno,
forse non si sveglierà.
Forse starò ad ascoltarlo.
©
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