Bonaccia
Nel silenzio di battigia
l’ora senza voci di bonaccia
curva leggera
al pinnacolo d’orologio.
Dall’altra sponda
si vede lo stesso orizzonte.
Lo segna
e non appare
non muta
si dilata
sfolla
istante mezzanotte
il già mattino
di luce senza sole.
Si spoglia senza malizia
scivola velo di marea
come mi fa dolcezza
il capo reclino all’ala
di un pettirosso inerte
tra i rovi.
Splendido
io ospite
saluto questo passaggio a vista
l’unico confine.
Dell’oltre ignoro il ponte
e il passo
che palpito mi giunge.
©
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