Due metà di storia

Trascorre così
una parte di storia non scritta...
mite stagione senza radice
nei vestiti che non indosso più,
in quei profumi dentro cassetti chiusi,
nei giorni prestati dal sole
per dipingere un altro sorriso.
Si ferma nell’inverno sulle ossa
- invece - una parte di storia scritta...
segue la musica portata via
dal taciturno mattino,
mentre il fantasma di alcune cose
sale petali di pioggia per sentire – ancora
l’immagine che se ne è andata.
Cammino coi fiori sottobraccio
nel paesaggio nuovo,
ma dove nessuno sa trascino
quell’altra metà scritta
nelle isole della notte
per ricordare l’odore
dell’oceano parlante sul petto.
“Sui fili di quelle pagine scritte con gli occhi,
io ero viva”
©
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