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Introspezione 28 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2697 letture

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Annamaria Barone 221 poesie pubblicate
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Non ho timore se anche dovessero finire quei giorni di radici cadute dal cielo sulla spiaggia come verdi funi di liane che invitano ad una giocosa ascesa noi e quei nostri sogni dipinti d'estate di braccia scoperte e piedi nudi intrecciati alla luce di mare e di vento e di respiro di sale del deserto leccato agli angoli degli occhi quasi fossero spuma di onda e di risa che inseguono l'eco di scarnificate conchiglie lucenti come tracce di quel destino scritto che abbiamo voluto rovesciare fino a stupirci del volo di una sciarpa bianca di seta sciolta dagli occhi attoniti abbagliati dal riverbero del sole riflesso sulla superficie piana di quell'isola sorgente dall'acqua. Noi ne troveremo altri di neve immacolata ed aria ferma di silenzi rotti dal boato di rami spezzati e dallo schiocco allegro del ciocco illuminato da gioiose scintille a scaldare le dita intrecciate a trame di sogni di ieri, di oggi, di domani.
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l'immagine è di Nicoletta Ceccoli

L'autore
Annamaria Barone

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,

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Commenti (6)

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Patrizia Ensoli28 febbraio 2014

Bella nel suo srotolarsi dolce e ricco d'immagini un raccontarsi e raccontare attraverso belle metafore in sintonia con la natura che è il riflesso interiore dell'anima ...anche se ... ciò che si è annodato alle mani al cuore, nelle parti più profonde della memoria non sarà più la neve bianca e pura, conserverà e rigenererà domani nuovi incanti!

C
Claudio Toccafondi28 febbraio 2014

Bellissima lirica, direi una ballata, che si muove nel tempo e nello spazio per dirci con immagini anche metafisiche di aneliti ad una vita piena. Segnalo e infiocco

nemesiel1 marzo 2014

L'efficace tecnica stilistica di annullare nella prima parte ogni segno di interpunzione, costringe il lettore a bere le immagini, a inseguirle con lo sguardo mentre si proiettano nella mente... immagini che hanno il fascino di sensazioni conosciute espresse in splendide metafore, linguisticamente ricche, visivamente coinvolgenti. E poi improvviso il punto che immette di colpo in altre immagini, in un altro tempo, in sensazioni diverse eppure simili per intensità e per "sentire" Una introspezione che prende in prestito le immagini dalla natura per affermare la capacità di rimanere se stessi, nel mutamento coerenti e ad esso pronti.

Francesco Rossi1 marzo 2014

Quante immagini in questa poesia che attraversa il confine tra il sentire comune e il percepire di intimità interiore.

Tonia Fracella3 marzo 2014

Un poetare delicato che avvolge nella lettura... attraverso toni perfetti e metafore suggestive. Intensa, di grande stile.

Salvatore Masullo4 marzo 2014

Poesia da leggere tutta d'un fiato: energica, musicale, colorita, con metafore molto apprezzate! Ed è "evergreen" la sua chiusa finale con quella meravigliosa speranza che s'erge dai versi ed irrompe nel cuore del lettore con le sue scintille, generosi schiocchi e trame di sogni. Fa veramente piacere a leggerla. Brava!