Piccolo sasso caduto nel lago
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
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Una scenografia reale di un piccolo momento verificato dall'autore di un sasso che si perde nel lago... piccoli cerchi concentrici ne fanno un girotondo di immagini... Ben stilata. complimenti
Una lirica che mette in risalto le indubbie qualità dell'autore che di un piccolo gesto, quale quello di un sasso lanciato nell'acqua ne ha tratta una splendida stesura poetica. Ricca di particolari melodiosi, sembra un quadro dipinto di mille meravigliose scene, versi che rispecchiano l'ispirazione del poeta sempre in prima linea con argomenti davvero difficoltosi da ampliare, ma che riesce sempre ad esternare con la sua quotidiana verve. Apprezzatissima.
Un piccolo sasso cade nel lago ed ecco che l'autore trova l'ispirazione per scrivere questi stupendi versi in immagini stupendi per decantare le meraviglie della natura. Immagini che sembrano dipinte dal pennello da un bravo pittore e il Poeta è pittore di versi... Molto apprezzata.
una danza naturale immagini intese che regalano una meravigliosa natura... sensibilità e bravura in questo autore che ci esplicita sempre bellezze esteriori ed iteriori...
E' proprio vero la poesia può nascere ovunque, anche da un sasso che cade in un lago, basta avere un animo sensibile per saper cogliere la particolarità di un attimo. Opera molto apprezzata per contenuto e stile.
L'attenzione ad ogni particolare che la natura sa offrire, dal più piccolo al più grande... la bellezza di quei cerchi concentrici che si diffondono nell'acqua non è inferiore, nel suo stupore, a quella della magnificenza del sole o della luna...
Una bella veduta dei cerchi concentrici causati dal lancio di pietre piatte nell'acqua del mare che affondano dopo aver saltellato più volte. Un bellissimo inno alla natura.
Piacevoli e melodiose metafore che prendono spunto da un sasso caduto nell'acqua per rappresentare il moto ondoso della vita attraverso quei cerchi concentrici provocati dal lancio della pietra. La vita è tutta un susseguirsi di eventi generati "dal seme del vento disperso"... Versi in movimento con metafore di fiumi che si dipanano in rivoli di ruscelli per smuovere torpori di fiori... Piacevole e significativa la chiusa finale!
E’ come tornare bambini leggendo questi versi – quando i nostri genitori si soffermavano a farci comprendere quanto la vita era sempre pronta ad elargire e riflettendo non potevamo fare altro che ringraziare Chi tutto questo aveva donato.
Un acquarello dipinto a penna... dove tutto trova la sua collocazione... il suo equilibro, lasciando al lettore solo la gioia dell'immaginazione. Parole che emozionano per quella forza che spesso si tende a perdere... la semplicità.
bellissima descrizione a rilevare l'animo sensibile del poeta, godibile poesia
E questa lirica compie lo stesso effetto rasserenante dato dalla contemplazione di Madre Natura, smuovendo qualcosa dentro che si allarga proprio come quei piccoli, leggeri, increspati cerchi concentrici che si spandono gentilmente allargando sensazioni di quiete e serenità nell'anima
Un piccolo gesto innocente e che tutti credo abbiano compiuto... dal quale l'Autore trae spunto per comporre una Poesia colma di sfumature che regalano un quadro bellissimo. Molto piaciuta la strutturazione dei versi che richiamano quello d'un sonetto... metricamente a posto e ...prive di rime! Bellissima!











