Sentirti

Da lontano
sempre
il respiro e l’istinto
tra le pieghe del peccato
Scivola la mano
in una rugiada di brividi
soffusi
E il calore nelle vene vibra contro la notte
e i gemiti dalle finestre senza vetro
raccontano di sesso e polvere
E i baci come catene
parlano di segreti
E nella mia voce sentire il tuo nome
E l’amore ora è poesia
Il mio corpo
comprende il tuo
nel sudore
dalla tua bocca
alla mia bocca
La carne affonda e langue
perdendosi negli occhi tuoi
ampi come laghi d’eterno
E nelle fusa della notte
sentirti
ancora
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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Paola Paolina Segatto1 marzo 2014
Quando c'è Amore, c'è Dio. Ma di quale peccato stai parlando? Non condivido questo tipo di amore.

