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Morte 3 marzo 2014 · lettura 1 min · 1669 letture

Aristocrazia fallica

omissam 412 poesie pubblicate
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Stimmate sul mio pensiero... di una grande bellezza sono pervaso il vento ormai scoperchia l'anima il mio tabagismo sfuma contorni umani del tempo son convinto il suo dilatarsi lungo la schiena mi rende inalienabile ogni mattone che deposita sotto i miei piedi argilla malleabile alza la mira della mia miopia cosmica rendendomi simile ad un abbaglio una sorta di Saint- Loup inverso quasi un miraggio del mio stesso essere... penso quindi soffro ho cognizione della mia limitatezza delle mie stolte persuasioni ferite esangui circoscritte al bisogno di respirare malgrado polmoni bollati d'acqua aria che non spira introduzione epidermica alla sofferenza compiacente... sono quindi sono stato sarò solo polvere monca ossicini su velluto rouge gas infiammabili dall'odore aspro immagine sfocata su un lenzuolo candido e freddo solo in quell'attimo -ultimo ticchettio cerebrale- vivere avrà avuto senso la fine coincide perfettamente con l'inizio...
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perdonatemi la citazione del film di Sorrentino... lo vidi il giorno che uscii, dissi fra me e me, vincerà l'oscar... per una volta sono stato buon profeta...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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nemesiel4 marzo 2014

Poesia che racconta ciò che siamo. L'incipit non lascia prevedere il prosieguo che diviene via via più tragico (senza alcun intento derisorio) il pensiero divenendo ancor più intimo si fa universale e le strofe acquistano intensità... "penso quindi soffro" non può essere un assioma... ma questo si che lo è: "sono quindi sono stato sarò solo polvere monca ossicini su velluto rouge gas infiammabili dall'odore aspro immagine sfocata su un lenzuolo candido e freddo" La morte darà senso alla vita? Forse si ma essendo parte della vita stessa può giustificare se stessa?

Penso quindi soffro... l'ipervalutazione del pensiero, quelle immagini chiare e distinte che tanto hanno prodotto un certo tipo di consapevolezza, hanno decretato un uomo in realtà più fragile e slelegato dalla sua realtà "sotterranea".