Ristretto
Questa lentezza di nodi delude
Le corde non coronano i capelli
-scivolano senza grazia
decaduta la presa dei fianchi
È solo ultimo
quello che chiami ulteriore
Varrebbe una smorfia di scherno
il vocabolario che punta alto e intorno
senza allargarsi
ma le corde sono corde
e se pure non le trattieni alla vita
intrecciano i piedi anche in poche parole
Nessuna vera fuga
Spesso si dissente inciampando
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Dyleng3 marzo 2014
Che dire se non complimenti. Questa è poesia, in ogni singolo verso. Il finale è una riflessione che lasci al lettore come un dono, di quelli veri. Di solito sono esigente e forse arrogante ma qui non ho niente da aggiungere se non
Francesco Rossi3 marzo 2014
Poetica trasparente che si nutre di riflessioni dettate dalla sensibilità che nella poesia apertamente si manifestano.
Stefano Drakul Canepa3 marzo 2014
mi piace il suo incedere lento, ragionato, come a santificare una tragedia di ogni giorno. Originale e rigorosa, una bella scoperta


