Irreversibile

L'unicità della mia posizione
nei tuoi confronti.
Un odore di sangue,
verbi stagnanti
e inconfessati rimpianti.
Il banale salutarsi
o un brulicare di cielo.
Una voragine la mia gola
colma di parole che non scrivo.
Quando il salmastro del mare,
camuffato dall’inverno,
imbratta il litorale mai intrapreso.
Non voglio che un tuo sguardo altrove
faccia la differenza.
Lasciami nel tormento
e nell’eterna attesa.
Abbiamo tra le mani soltanto l’irreversibile:
un passato
e questo oggi
con lo stesso colore.
Non falciare anche l’ultima illusione
con una finzione palese.
Perché essere unica
significa anche essere sola.
Ed io non ho avuto
che un flebile, tremulo e inconsistente
inganno.
Un libro inimitabile sul destino
che non possiamo mutare,
né colmare.
Adesso non basta la tua assenza
ad intermittenza.
Ho bisogno
di indifferenza nuda e cruda.
E di un grido interiore
che sappia frantumare.
Per dimenticare di esserti
almeno qualcosa.
Un’anima,
un sorriso
o semplicemente un pensiero.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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