Musa
L'Odor dello stolto
ringhiava sulle storture.
S'arricciava di noia,
accennando all'indifferenza
Era baldanzoso e sublime
nella ricerca d'un Nuovo
modo di far errori di scrittura
e riscrittura.
Poi a volte
si pentiva.
Lui usava la terza persona,
perché era lontano e vicino,
dal senso d'appartenenza
delle sue ossessioni
Le parole eran per lui, Suoni,
luoghi Ispirati,
prove di Volo
Ripeteva spesso
la Musica figlia delle parole: le Parole figlie della Musica
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!