"Se fossi un uomo"
Sandrine Novelli
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Sovente nell’osservar
genti d’attorno
s’arrovellano pensieri
di strana forgia
e mi chiedo:
“Ma se fossi un Uomo?”
Di certo non sarei più donna,
indi, smarrirei
la me stessa ch’è in me?
M’è inutile il cruccio,
uomo non sono,
eppure balena, pencola,
nei meandri della mente
ancor quel concetto,
sarei galante Casanova,
oppur cinico Don Giovanni?
Chissà poi perché
mi rassomiglio il cuore
nelle maniere d’un
“ Savinien Cyrano de Bergerac”,
forte, gentile, schivo e fedele
in amor ed amicizie.
Di certo so che se fossi Uomo
faticherei la vita
come ogni mortale,
nulla di tanto romanzar.
Il quotidiano affanno
avrebbe sopravvento
figli, famiglia, amici,
con lo stesso mio cuore,
nello stesso intento,
per cui son e resto
donna coi limiti
del mio animo
dove dubbi,
sogni e miraggi,
son me, di me stessa
primitiva forma.
Donna nell'altalenar
dei sensi,
d'inquietudine
senza senso avvinta.
Donna del tutto o nulla,
in rivoli d'incertezze,
sguardi, carezze,
lacrime, sorrisi,
sicura d'esser
ben poca cosa
ed ancor più.
Donna ch'è
anche uomo,
d'ugual peso
fra mente e cuore,
poiché vi è in noi,
d’ognuno il tutto,
oppur il nulla di se.
Quindi son “lei” e null'altra.
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Sandrine Novelli
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