C'è chi crede

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Vengono chiamate "primavere" queste insurrezioni popolari, dove la dignità, il sogno di libertà, il lecito diritto di non essere sudditi ma cittadini della propria terra, portano moltitudini di giovani a sacrificare la loro vita per il trionfo degli ideali. Ma la "primavera" fin da bambini ci hanno insegnato che dovrebbe essere il trionfo della vita, ed in questi laghi di sangue purtroppo, sempre e comunque, assistiamo ad un unico spettacolo: al trionfo dell'odio e della morte. Un urlo di sdegno e rassegnazione che non può non essere condiviso e apprezzato.
Dobbiamo preoccuparci prof? Se mette bocca la Cina sì…e parafrasando oso dire che non sono questi tempi di virtù e di fatiche per le sorti magnifiche e progressive dell'umanità… Kiev vale bene una messa… ortodossa? Ottimo esempio di poesia civile….
Dove sono i generali... dove i figli della guerra partiti per un ideale, per una truffa... Era una poesia di Edgar Master poi messa magistralmente in musica dal più grande. ra vera già allora: una truffa. Ogni volta è una truffa ed allora io dico: che c'è chi crede e non vale la pena. E' stupenda questa poesia e la sua chiusa un concentrato di verità e dolore. Bellissima poesia di autrice.
intensa bella piena di verità, versi intensi propri dell'autrice




