Peccato fu, peccato sia

Peccato fu, peccato sia che
di peccato ne basta uno per esser condannato,
tra le spine di un peso che mi trascino dentro
mi svesto dei pensieri e tra le sue mani
assaporo la pace.
Veloci scorrono i battiti del tempo,
tra sorrisi che il volto non può celare,
tra sospiri e fremiti
mi offro a lui...
Amore fu, amore sia
perché d’amore voglio nutrire questi giorni e
nell’orchestra della notte
stelle e luna fanno da cornice
ai miei occhi che nell’oblio si perdono nei suoi.
©
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L'autore
Gfiore84
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