Otto marzo, a te o donna
Fermi gli occhi
sulle stagioni del vivere,
su passi decisi
vai incontro al domani.
In te: il cielo si fa alba,
le nuvole diventano bianche,
la piazza è una festa di colori
e le parole vanno al cuore
la notte si fa gioia di esistere
per la luce che traspare in te,
si fa culla di futura vita
e tu sei lì, con pronte mani.
Una primavera senza te
fa sentire spoglio il vivere,
e velati gli occhi cercano
il dono più grande
che la creazione ha in sé.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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