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Dialettali 8 marzo 2014 · lettura 1 min · 1684 letture

Dietro a "na finiestra

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filiberto 205 poesie pubblicate
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Scorenno a occhi chiusi na via scura me guardo na finestra ‘lluminata e ‘mmaggino che dietro c’è na fata tenuta prigioniera ‘n quelle mura. La ‘mmaggino seduta a na specchiera bella, servaggia e certi lampi neri ch’illuminano voglie e desideri riscoppiettanti nell’occhiata fiera. Fata Turchina tu e io Pinocchio co tanti sbaji e tanta leggerezza che se commove a timida carezza, è facile la lacrima sull’occhio. Si quante stelle stanno ‘n questo sogno sparse ‘ntorno a sto viso soridente ch’ammalia e che me forgora la mente. Siccome er girasole cià bisogno de ‘n astro giallo che je dà calore, e je va appresso appresso co la testa vestito cor vestito de la festa, così a me me ride e freme er core quanno te sogno e alliscio cor pensiero. È solo ‘n sogno e già me pare vero.
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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (1)

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Duilio Martino9 marzo 2014

Tante bellissime similitudini per decantare "la fata"; bellissima quella immagine del girasole che con la testa va appresso al sole . Davvero una gran bella Poesia!