Note stonate
Volteggian nell'aria note stonate,
mani inesperte alquanto impacciate
rincorrono il do, il re, fino al si
in un crescente e stridente acuir.
Poi, d'improvviso, invertita la rotta,
scendono gravi i toni, quasi una lotta
tra note che salgono e scendono,
fluttuano, cozzano e s'inseguono.
Ma è musica dolce la libertà
di giocar con le note a volontà,
come versi sciolti su un bianco foglio
che van leggeri e non temon scoglio,
senza schemi né costrizioni,
ma sol per esprimere emozioni.
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Commenti (3)
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Mariasilvia10 marzo 2014
Note stonate ma non troppo anzi... Un contenuto di spessore nella leggerezza della musicalità dei versi. La libertà di scrivere e sentire. Molto bella... apprezzata immensamente. Ogni verso è lode!
Francesco Rossi10 marzo 2014
Esprimere emozioni al di la delle stonature che sono purtroppo nella nostra quotidianità è l'elemento qualificante di questa poesia che riesce a catturare attenzione e coinvolgimento da parte del lettore.
carla composto13 marzo 2014
bella in piacevole metafora molto apprezzata... versi delicati ed eleganti

