Notte regina notte tiranna
Peppe Cassese
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Notte che vieni notte che vai
tu che combatti col giorno del mai
prova a impuntare il mio tempo sdrucito
sopra il suo taglio mettici un dito.
Notte silente notte che agghiaccia
prendi e accarezza questa mia faccia
che con la vita continua a lottare
e fa di tutto per non scricchiolare.
Notte proibita notte tiranna
tu che conosci il cuore che inganna
dammi l'essenza del sapido oblio
cala planando con lieve frullio.
Notte compagna notte coraggio
tu che mi sfiori col bianco di un raggio
scendi a sedare la cupa tempesta
che dentro me testarda fa festa.
Notte bambina notte a sorpresa
suona la ninna mia nanna a distesa
per non dormire legato al tormento
che dopo un anno non muta d’accento.
Notte regina notte mezzana
cantami ancora quel dolce nirvana
fammi tornare a quando giocavo
e nel tuo letto ingenuo sognavo.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (3)
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Antonella1710 marzo 2014
Parlare dei vari aspetti della notte ed esserne sempre preda e ottimo maestro. Versi molto ben stilati
Silvana Poccioni10 marzo 2014
Dietro l'apparente leggerezza di una filastrocca, tra i versi che si rincorrono veloci in rima, temi tutt'altro che leggeri, a stimolare la riflessione del lettore.
R
Rita Vieni11 marzo 2014
Alla notte si affidano fiduciosi numerosi pensieri, anche la speranza di nuovi domani.


