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Introspezione 11 marzo 2014 · lettura 1 min · 1559 letture

La notte duole

Jibi 298 poesie pubblicate
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inquietante fruscio d’assenza spezza il respiro fende il silenzio come spada piantata al cuore gemono piano le vene sotto la pelle gelida la falce lunare sibilando colpisce il mare le stelle inquiete graffiano il manto nero persa tremante aggrappata alla follia ripiego su me stessa nell’oscuro grembo la Notte duole!
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L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (7)

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la notte fa male quando i pensieri di fanno densi e la luce è solo un sogno. Bella, malinconica poesia

Bruno Leopardi11 marzo 2014

La notte può essere fonte di dolore, la notte che non passa, non si chiudono gli occhi e il battito accelera e forte si sente nel centro del centro di se. Mentre nell'anima avverte che... Davvero sentita e con la terza strofa da poeta da versi sublimi. Piaciuta tanto.

Mi basta leggere la terza strofa di questa bella poesia per trovare la conferma di quanto Giada senta il mondo e il suo rapporto "fisico" e spirituale, col mondo in maniera poetica. Una capacità di farsi pervadere in ogni fibra della propria anima scevra da ogni intelletualismo che, spesso, rischia di diventare stucchevole.

Daniela Dessì12 marzo 2014

La notte dolente ferisce nell'intimo, aggrappati alla solitudine ci sentiamo smarriti... bella lirica che mette a nudo gli stati d'animo dell'autrice e evidenzia le sue doti eccelse nello scrivere, sempre impeccabile.

M
Massimo Curzi12 marzo 2014

E già, la notte, se pur buia, esalta i colori della solitudine, dell'assenza dei dolori. Un abbraccio alla follia nell'attesa che un raggio di sole strappi il nero mantello per poi tornare a mischiarsi nelle luci del giorno. Un'inconsapevole finzione che diviene naturale quotidianità. Sentita e condivisa.

M
Mariasilvia12 marzo 2014

Dove la notte è più buia, l'affanno logora l'anima che ha paura e fa star male... si chiude in se stessa formando un mondo tutto proprio ...ogni angolo e pelle fanno ricordare il dolore. Intensa, profonda con tanti riflessi di..."me". Forte spessore nel contenuto. Apprezzata!!!

nemesiel13 marzo 2014

"gemono piano le vene sotto la pelle gelida" in due versi, profondi ed efficacissimi, il dolore si fa immagine... quel dolore che penetra nel profondo e invade il sangue e ogni fibra, quello che la notte ha il potere di acuire e ampliare... la notte che diviene allora oscuro grembo...