"Gocce nere"
Stefano Drakul Canepa
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perle d'asfalto
sulle rovine aperte
dal tempo nero (D)
Fuori il sole prometteva stagioni vuote
con le sue tempeste di vento leggero
e l'inutile destriero del cielo lucido
a seminare spore di primavera verde
Dentro le parole andavano razionate
come l'acqua al tempo del deserto scuro
che rendeva sabbia al cuore dei silenzi
mentre il mattino chiudeva le sue rive
Il tono della voce pretendeva amore
fino alla prossima stazione di veleno
col finto accento consumato ai vespri
sul ritmo del grigio acciaio consumato
Fuori un tempo rado negava ere e sogni
con il legno delle corde tese a specchio
ed il bordo vecchio delle conversazioni
sacrificate sul lago dei ricordi antichi
Gocce nere ormai perdute fra le foglie.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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