Tramonto moderno
Lei, bionda e bianca, fianchi curvi
e l’essenza dei suoi occhi, la finitudine del mare
cristalli di luce, cuore profondo nero.
La vedo, è lì, piumata e una lancia
la sconquassava in petto.
E un urlo, urlo disumano negli inferi dimenticato.
Così il canto mio, amara bellezza
amare parole, perdute dall’uomo tutto uguale,
senza corona, né piuma, niente più.
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