"A nessun cuore"
Stefano Drakul Canepa
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doni negati
a nessun altro cuore
che non fosse ombra (D)
Il frangere dei flutti creava dolore
come una pena immobile che il mare
non perdeva mai se non per poco
quando il giorno sussurrava ombre
La notte non capiva quegli affanni,
lei era nata per nascondere le zolle
che la terra conservava sul diamante.
Goccia da nulla questa disperata riva
Il desiderio dei lenti inganni tornava
sui propri passi come speranza lieve,
appena torta sui disagi accennati
dalla luna opaca alla sua luce fragile
Il mare non sapeva di quei respiri
tirati a lucido come stelle morenti
e mai confessati se non per noia
a nessun cuore che non fosse morte
A nessun amore che non fosse niente.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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carla composto12 marzo 2014
versi incisivi in belle metafore... di un amore negato letta con estremo interesse
Paola Paolina Segatto12 marzo 2014
Lirica complessa dal bellissimo stile che ricama note suggestive e profonde. Letta più volte. Molto piaciuta.


