Nell'Eden

Passano in fretta i giorni dell’attesa
mentre si diverte il mio tempo
cammina sulla fune
incrociando a passi dispari
questa distanza che si allunga
sembrano mele le ore
morse da un solo lato
e poi lasciate lì
a marcire senza un'altra bocca
che addenti quello sano
mi disturba più del silenzio
la mia voce errante
che mi racconta
quanto ancora sei distante
la mia fame
che sposa i torsoli dei frutti morsi
come una tormentata unione capovolta
dove il serpente nella notte
la tua immagine
sovente mi riporta
©
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L'autore
Turan
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