Nel mondo che non ho chiesto

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
Ho sempre pensato che ogni uomo, ogni essere vivente avesse qualcosa di unico, di irripetibile, qualcosa di prezioso che attende l'humus giusto per sbocciare e divenire ciò che uno, nella sua essenza, è. C'è chi sostiene che il bullismo sia un problema moderno "i giovani d'oggi..." e baggianate simili. In realtà ho sempre visto una realtà dove il famoso " branco" sfogava le sue frustrazioni sulla preda diversa o indifesa. Poesia capace di emozionare, sia per lo stile "passionale" e "sentito", sia per il contenuto particolarmente pertinente capace di non scadere nella solita retorica che si usa in questo tipo di temi.
Il bullismo c'è sempre stato, è una questione sociale innata su questa Terra, dove gli esseri viventi, e dico intelligenti, per egemonia di comando hanno sempre adottato. Ora in una società moderna, che si parla tanto di parità dei diritti tra gli esseri, noto una disaffezione all'increscioso fenomeno della burla nei confronti di coetanei che convivono negli stessi ambienti socio- educativi. Poco si fa per combattere questo problema, specialmente tra teenagers, quella fascia adolescenziale che potrebbe essere, con opportuna strategia d'emergenza, sia nelle scuole che nelle famiglie, essere rieducata alla non violenza. Porgo un applauso all’autore che tenacemente ha tenuto incollati occhi distratti su questa tematica sociale.


