Cuore di demone
You Don’t Know Me
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ubbidì alla voce penetrante e roca
non seguendo affatto il suo pensiero
era rimasto attonito
lo sguardo verso il cielo dove era fuggito
l'angelo era stanco
la voce come un mantra nella testa
lascivo odore di demone
nelle tenebre fitte si nascondeva
mostrandosi solo a chi lo temeva
ubbidì e nel voltarsi indietro
notò le tracce sul sentiero
macchie di ruggine sangue addensato
i resti sopra i ciottoli di basalto nero
sembravano definire il suo passo
ubbidì e quella voce dentro
lo riportò ai confini dell'immenso
tra realtà e sogno
chiuse gli occhi mani al petto
scorreva tra le dita rossa la vita
grido di trionfo risuonò nel buio
un lampo illuminò la scena
il demone nella mano
il suo cuore pulsante teneva
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Rosafio Giancarlo16 marzo 2014
La scena dell'epilogo finale dove il bene trionfa sul male. Il demone si mostra solo a chi lo teme (nel peccato) mentre è seguito passo passo silenziosamente tra le serrature all'eterno non collimanti della sua stessa coscienza dalla luce che ne strappa il cuore dal petto in battito come a recuperare un frammento del principio prima della scissione.
