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Sociale 16 marzo 2014 · lettura 2 min · 7130 letture

Cara mamma

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Cara mamma più non ti penare non è poi colpa tua se nei loro brutti gesti mettono la cattiveria loro magari è solo perché non sanno amare... eppur non ci crederesti ma hanno un cuore solo che lo usano per odiare chi non è uguale a loro, fosse solo in amore o nell’onesta rotta dell’avanzare cara mamma, sai, li chiamano bulli forse per il loro arrogante comportamento nel prevaricar ogni buon atteggiamento ma non sono che miseri citrulli che scimmiottano chi davvero è maligno non sapendo che nel copiare il male ci si trova nel buio senza aver bisogno d’esser poi così amorale cara mamma, è vero oggi a casa non son tornato... sulla mia strada qualcuno mi ha chiuso il passo e mentre in ghigno della mia moralità hanno abusato del tuo sorriso non ho perso il senno essi non conoscono l’assurda legge del contrappasso che fa di un uomo una futura vittima senza accenno di memoria in questa vita. Cara mamma non ti penar per me, è la loro, l’angoscia infinita.
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nel mio piccolissimo paese, giorni fa c'è stata un'aggressione a un ragazzo indifeso da parte del "branco"...
non sono volate solo parole indicibili, ma è stata proprio un vero pestaggio!
qualcuno ha detto che forse la colpa (secondo gli aguzzini) di questo ragazzo, è il fatto di essere gay... proprio in questi giorni stanno discutendo i nostri "contabili" di una legge a favore di unioni civili... ora, la mia riflessione è... ma davvero noi italiani siamo così civili?
non mi pare... c'è chi si nasconde dietro la massa per perpetrare scorrerie e violenze d'ogni genere... è questo il nostro futuro? è tutta colpa degli "altri"?
non credo... in verità noi siamo un popolo lontanissimo da l'essere civile! diviso in tutto e su tutto... ma sempre pronto a "sopportare" quel disagio che deriva dal malgoverno...
siamo solo un popolo, un piccolo popolo che risente dei condizionamenti che "forze" superiori tracciano su di noi... ecco che allora anche un piccolo ragazzo può diventare un bersaglio di miseri disillusi che si credono grandi solo quando sono in gruppo!
riusciremo mai a "ragionare" con la nostra testa? a considerare il vissuto come l'unico modo di vivere in condivisione con gli altri?
la vita in fondo, è poca cosa... ma a volte può divenire anche poco gradita se vissuta nel terrore e nella miseria!
grazie a chi ancora passa dalla mia casa.25 gennaio 2016
L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (3)

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Verissime le parole di questo straordinario poeta. "Loro non sanno quello che fanno, sono senza senno, si bisogna perdonare ma non lasciarli fare del male, sia morale che fisico. Si dovrebbe insegnare loro il rispetto. La prigione se la meritano tanto. Commovente, piaciuta e molto sentita.

Giovanni Monopoli18 marzo 2014

parole molto belle e tanto sentite in questo dialogo tra mamma e figlio che inducono a riflettere e che il poeta ha saputo sapientemente donare nei suoi versi

e
emiliapoesie3926 gennaio 2016

bullismo male sociale che si nasconde soprattutto nel comportamento sbagliato dei giovani che usano la violenza come atto di forza ... l'autore che ne trae un dialogo con la madre...