Sogni al banco dei pegni
Marina Lolli
106 poesie pubblicate
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Non piange più, ne ride,
non sogna ormai da tempo,
vivido è sempre il giorno
e acceca ogni ricordo.
Ascolta,
sorride, e ride, un ghigno
a labbra strette
in un abbraccio senza fine,
ascolta mentre ti parla
e piano ti accarezza.
Risacca di giorni passati
riflessi in uno spicchio di luna.
Metallico cuore
lingua di gelido ghiaccio
seni infecondi,
non ride ne piange,
i tuoi sogni
venduti
in uno squallido banco dei pegni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marina Lolli
Sono nata a Roma il 3 /10/1961,sposata e madre di tre figli, ho un diploma di tecnico dei servizi sociali , e lavoro per i servizi sociali di roma occupandomi di adulti e bambini affetti da disabilita’ psicomotorie, di anziani affetti da alzheimer e non. Il mio lavoro mi porta a vivere il disagio e il dolore ,ma anch
Commenti (1)
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Francesco Rossi18 marzo 2014
Si attraversa l'esistenziale con forza di interiorità dirompente ponendo accenti pertinenti su quello che si impegna.

