Epitaffio La Prostituta
Tutte le mogli del paese
mi disprezzarono
ma se solo si chiedessero
come mai tanti uomini spesso
disertano la miglior tavola di casa
amorevole preparata
con leccornie invidiate
per andare a mangiare
in una nauseabonda locanda
oppure a volte il miglior pasto
è un panino fugace che evoca libertà,
non sarà che elogi e denigrazioni
al massimo livello
non corrispondano a verità?
Ora qui giaccio, icona del peggio
e quando mi passano davanti
ognuno raddoppia il passo
con un’iniezione di fretta,
se solo facessi i nomi
tutte quelle tronfie Signore
entrerebbero nell’anima selvaggia
dell’animale della propria pelliccia
e sbranerebbero chi
glie l’ha regalata
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Commenti (2)
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e
ex Lorenzo Crocetti19 marzo 2014
Una bella e significativa poesia, che riecheggia, nella sua la tematica, la poetica un autore americano evidentemente caro a Michaelsanther, Edgar Lee Masters nell'"antologia di Spoon River". Gli epitaffi, che sempre falsificano la verità sulla pesona, nella fantasia di un poeta riescono a dire quello che è, senza essere costretti nei limiti della bugiarda convenienza.
Pino Penny20 marzo 2014
la poesia non è convenienza è verità masticata e poi... sputata!
