Epitaffio
Alessandro Lemucchi
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Libero lo spirto aleggia
della corporea catena privo
simil a spettator nella loggia
all'ignara mente epitaffio iscrivo.
Scellerata fu la vita
dall’altrui pensier giudicata
che dell’idea sua non avean percetto
pe la diversitade d’intelletto.
L’amor gentil egli bramava
la sorte pe deletto donna infida
al fianco pose
che nella mente e nel cor arida
sentimento falso corrispose
e nel sacro vincolo impalmava.
Falcone schiavo in gabbia
all’ordine suo confacea
preda inerme della fobia dell’ubbia.
L’essenza ribelle
al fin premea
dal giogo svelle
e l’aurea di novello ardor rilucea.
È di questa rimembranza
alle generazioni future voglio lasciare
affinché non abbiano a sopportare
pena pe l’altrui ignoranza.
©
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L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
Commenti (1)
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adrianab20 marzo 2014
non conosco le altre tue poesie e pongo rimedio tuttavia ti dirò che questa mi inquieta strano destino quello di coloro che amore cercano amor darebbero ed infine amor non hanno

