Dove il padre
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Per chi non abita oggi
il calore dei tetti
tuttavia frequenta segrete
di quando il cuore è rivoltato
Per te, che tanto presto
non hai più baciato
amate chiome, amate guance
Che dalla lontananza
dici -non hai scelto
questo mistero
dalla forma di specchio
tra il tuo e il nostro sguardo
in giù
ferito a morte
da pugni di torba
asciutti, quasi muti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto20 marzo 2014
bella sentita... tornare indietro con il pensiero ricordare in una magistrale chiusa una figura importante nella vita di ogni persona... il mio elogio
Giovanni Chianese20 marzo 2014
Ricordi lontani di figura paterna grondano dolore. Fato struggente quel dì ora specchio di torba che riflette al sole radici legate a un cuore. Bellissima! Incisivi i versi... è lirica che penetra. Complimenti all'autrice.
nemesiel20 marzo 2014
Versi che trasudano un dolore vivo, crudo... come lacrime trattenute per una morte troppo precoce...



