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Fantasia 20 marzo 2014 · lettura 1 min · 2016 letture

Si, non c'è alcun ragionevole dubbio

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ho piantato chiodi Parole traballanti Tra una nuvola e un pianto. Quel tuo cielo era abile A dissimulare, certo Ma io semino martellate A dire il vero. Potrei essere impersonale Ma la persona si svuota Quando si gonfia bene. Occorre solo uno spillo, Quello giusto, a volte Diventa la medicina giusta. Sono un filo a piombo -Considera questo- Oscillo su uno strapiombo -L'allarme mi sveglia- Però devo fermentare Spillare Stapparmi E poi bermi.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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Catia Dinoni20 marzo 2014

Ho piantato chiodi Parole traballanti... Il tutto ben compresso dentro quel contenitore del proprio sentire, ma quando lo stesso raggiunge il livello di guardia diventa un fiume torrenziale di parole, esplodendo inarrestabile... molto significativa la strofa conclusiva, rende molto bene il percorso che porta all'exploit finale... "fermentare" l'ispirazione, "spillare" le parole, "stapparmi" al mondo, "e poi bermi" il succo del risultato raggiunto... su questo godimento, si, non c'è alcun ragionevole dubbio.

Elle20 marzo 2014

Versi ben affilati che si insinuano in spazi che lievitano. Come idee incontenibili, mi sembrano come tanti aghi naviganti che fluttuano nell'aria. Che ci fosse poi un pendolo penzolante che scende allineato cadendo Giusto... mi da la sensazione di senso di misura, quel sentirsi parte di qualcosa che poi dentro macera, e poi inevitabilmente... spumeggia ribelle e non si spreca perché ritorna tutto dentro... Abile mossa.

Carla Colombo20 marzo 2014

Bella l'immagine dello spillo a sgonfiare una personalità ridondante nelle sue parole traballanti che seminano chiodi e martellate, sembra di sentire un... pufffff...! E bella anche l'immagine alcolica della fermentazione del proprio sè, una lenta ma inesorabile elaborazione per poi assimilare il distillato ricavato. Versi che come sempre si bevono con piacere

Antonella1721 marzo 2014

La ricerca del vero e del giusto, al di sopra di ogni inutile apparenza. versi veri e molto sentiti.

nemesiel21 marzo 2014

"Ho piantato chiodi Parole traballanti Tra una nuvola e un pianto." La presentazione che precede la narrazione... dove il sè e l'altro (mondo, contesto o persone che siano) entrano di getto, accavallandosi, alternandosi... in un dialogo che porta ad una decisione consapevole e affascinante di un percorso da seguire, tappe che conducono alla conoscenza e all'accettazione del sè...un rientro direi..."trionfale"

rita iacobone21 marzo 2014

In questo originale lavoro c'è tutto il prorompente pensiero e l'incontenibile personalità d'un poeta veramente eccellente che si distingue sempre.