Aprile
Giovanni Perri
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sto trafficando su un piatto di bugie
un appetito di frasi alla mensa dei poveri
il solito viavai di anime dentro lo specchio.
si cammina che piove da matti
Brecht il mio gatto inventa una città al minuto
mi muovo con disinvoltura vedi tra ombrelli e gatti
io mi rifletto bene da me
ma tu
raccontami piuttosto i varchi
che aprile ha nei tuoi occhi
e quella vena di parole
che taci
mentre io faccio il piccolo tamburo
che porta nel petto
i rumori del vento e della pioggia
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Amara22 marzo 2014
ci sono testi che inizi a leggere con compiacimento, poi arrivi a un punto, un verso, che muove uno spostamento d'aria nel torace... questo è uno di quelli...

