Senza te

Il fiato appanna il vetro e così sbiadisce anche il mio ricordo di noi
L’eco di risate imprigionate dentro queste stanze lacera il mio sentire
Senza te anche il vuoto non ha più lo stesso dolore
Siedo immobile sullo stesso divano, ora aderisce così bene accanto alla tua assenza
Eccoli frammenti di noi sparsi sul pavimento
vecchie fotografie sono il mio prolungamento
- da te a me -
Le ombre dei giorni futuri sono rami già secchi
E mentre il vento sposta le tende e mi regala una tua carezza
le lacrime chiedono puntuali il loro pegno d’amore
Ed io continuo a respirare
E il sangue continua a scorrermi nelle vene
Tutto si muove ed io rimango ferma
in attesa
senza te
pregando che quella porta si apra
daccapo
una volta ancora
Perché troppo
ho da dare
e non voglio portarti
altri fiori recisi
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (2)
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X Bruna Rossini23 marzo 2014
C'è l'abbandono estremo, assoluto, in questi versi ma non credo possano appartenere alla categoria indicata (ribellione)
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Mariasilvia24 marzo 2014
Le ombre dei giorni sono come rami secchi ... ma io continuo a respirare... Accorata, profonda e amara nella chiusa. Intensa l'emozione che i versi trasmettono. Una stesura magistrale Bello leggerti! Sentita e apprezzatissima!
